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Ristorazione e coronavirus

Ristorazione e coronavirus: in crescita takeaway e delivery

Nuovi limiti ai commercianti causa Covid-19
Consigli utili per reagire al Covid-19
GFK Eurisko sul mercato del “take away”: vale 5,5 miliardi di euro
Quanto vale il Food Delivery in Italia?
Quali sono i vantaggi degli strumenti digitali?

È ufficiale: siamo nella seconda ondata da Covid-19 e nell’occhio del ciclone sono finiti bar, ristoranti, piscine e palestre, teatri e cinema, centri estetici, abbigliamento perché l’obiettivo è bloccare gli spostamenti e la movida.

Questo è lo stato attuale! Ma come reagire a questi nuovi limiti? Era davvero così imprevedibile questo scenario? In realtà, questa seconda ondata era già prevista dunque trovarci preparati è necessario.

Nuovi limiti ai commercianti causa Covid-19

Una delle categorie, che sin dall’inizio di ottobre, ha subito restrizioni è quella dei ristoratori in quanto non possono più lavorare a tempo pieno. Il loro lavoro sarà concentrato sulla consegna a domicilio e l’asporto ovviamente per chi è organizzato. Per questo motivo occorre organizzarsi!

Questo deve indurre ad una riflessione: non possiamo soccombere dobbiamo reagire, senza stare a guardare. Il cambiamento spesso fa paura, fa indietreggiare, ma un atteggiamento di questo tipo sarebbe sbagliato indurrebbe a perdere mercato, a perdere clienti e questa non può essere la soluzione!

Consigli utili per reagire al Covid-19

Il nostro motto per questo momento di difficoltà e lo estendiamo, in generale, anche a situazioni differenti è “Se tutto cambia, tu cambia tutto!” ciò vuol dire che bisogna sforzarsi di trovare sempre delle soluzioni, con tenacia e anche un pizzico di creatività. Costruire una nuova realtà in un mondo che cambia è importante!

Sappiamo che la curiosità aguzza l’ingegno, ma prima di ogni riflessione risolutiva provate a rispondere a queste domande:

  1. Fareste ancora gli stessi sacrifici per affrontare economicamente questa fase?
  2. Visto come schiaccia il commercio online?
  3. Non pensate che sia indispensabile e redditizia una buona visibilità online?
  4. Volete continuare ad essere presenti sul mercato?

Probabilmente rispondendo anche solo ad una di queste domande rivivrete lo scenario passato e attuale.

Qual è la soluzione digitale adatta?

Una soluzione digitale è la strada che puoi e devi pensare di percorrere.  Se sei un ristoratore o gestisci un bar, una pizzeria, una paninoteca devi organizzarti per continuare il tuo lavoro capovolgendo gli ASSET TRADIZIONALI. Affidarsi al Just Eat di turno come è stato dimostrato richiede di sostenere dei costi eccessivi! E’ possibile, invece, organizzare una nuova modalità di vendita digitale affidandosi all’esperienza di chi possiede maggiori competenze in merito, sappiamo che non è semplice cambiare e farlo da soli è ancora più complicato.

Ma come entrare nel settore del digitale?

Occorre valutare bene cosa fare, quali passi compiere. Se la tua attività di ristorazione è in crisi bisogna dare uno scossone misurato non voltarsi dall’altra parte. Alcune recenti ricerche dimostrano che stiamo assistendo ad una crescita esponenziale della consegna  a domicilio e dell’asporto (take away).

GFK Eurisko sul mercato del “take away”: vale 5,5 miliardi di euro

GFK il 1° Osservatorio Nazionale sul mercato, ha evidenziato che il take away sta sviluppando nuove tendenze di lifestyle diventando una opportunità di business. L’indagine condotta su un campione di 2000 persone ha dimostrato che:

–  Il 51% della popolazione ha dichiarato di aver ordinato cibo a domicilio negli ultimi 6 mesi e il 44% ordina cibo da asporto di persona, recandosi sul posto.

– Il 2% dei consumatori ha scelto il digitale ma l’intenzione è in netto aumento, il 19% di persone (ossia 7 milioni) si dichiara intenzionato ad optare a questo canale per l’acquisto.

Il digital take away è ormai in crescita, la frequenza di acquisto online è una tendenza in aumento. Il take away è una grande comodità soprattutto se si rientra a casa stanchi da lavoro e con zero volontà di cucinare.

Quanto vale il Food Delivery in Italia?

Anche la consegna a domicilio è diventata un’importante opportunità di business per il settore Food&Grocery in una importante ricerca effettuata dall’Osservatorio eCommerceB2c è stato registrato, già nel 2019, un mercato che sfiora gli 1,6 miliardi di euro ossia più 39% rispetto al 2018.

A dare la soddisfazione più grande è il food delivery (piatti pronti), che è il primo comparto del mercato online, con un fatturato di 566 milioni di euro. In questi anni, sono stati tanti gli operatori del settore che hanno investito per attivare il servizio del food delivery in nuove città e per rafforzare l’offerta disponibile. Oggi, infatti il 93% delle città italiane con popolazione superiore ai 50mila abitanti è coperto da servizi di consegna a domicilio (era solo il 74% nel 2017). Circa un abitante su due (47%) può ordinare online piatti pronti, mentre nel 2017 questo servizio era accessibile solo a un terzo della popolazione italiana.

Chi magari tentennava inizialmente, a valutarne l’immediata fattibilità per inserirlo tra le voci di servizio e, quindi, di ricavo ha cambiato idea.   C’è stata una presa di coscienza dei fatti. Anzi negli Usa, il sistema delivery sta raggiungendo un interessante livello di esasperazione, esempio eclatante, la  società di successo Blue Apron, che consegna al cliente le materie prime e la ricetta da seguire per piatti a prova di chef.

Quali sono i vantaggi degli strumenti digitali?

  • Maggiore Controllo perché ci consentono di raccogliere i dati e conoscere meglio i nostri clienti
  • Riduzione dei tempi morti, gli spostamenti sono minori in quanto tutto diventa automatizzato
  • Ampliamento del mercato interfacciandoci con altri clienti usando al tecnologia che ci permetterà di superare i confini
  • Crescita del dialogo virtuale nonostante le restrizioni da contatto diretto

 

Troviamo insieme una strada per rispondere ai nuovi scenari