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La pandemia fa crollare il turismo

Come far ripartire il turismo 2021?

Quale piano serve ora al turismo per ripartire?
Come è cambiato il customer journey oggi?
La leva del digitale è vitale per il turismo
Esempio di digitalizzazione del turismo
Il futuro del turismo e le app
Com’è il nuovo viaggiatore 2021?
Misure di igiene e politiche di cancellazione prenotazione
I sostegni per le attività turistiche dall’UE e dall’Italia

 

Quale piano serve ora al turismo per ripartire?

La pandemia ha provocato una dura battuta d’arresto al settore del turismo cancellando tutti i viaggi non essenziali nel 2020 infatti, è stata stimata una flessione nell’estate 2020 rispetto al 2019 di –74,2 mld.

Il Report dell’ISTAT per il turismo riporta dati sul turismo davvero pesanti come un macigno. Nel periodo estivo luglio-settembre 2020 le presenze dei clienti, negli esercizi ricettivi, sono complessivamente il 63,9% di quelle dell’anno precedente. Il calo è dovuto soprattutto nelle presenze dei clienti stranieri, che sono soltanto il 39,7% rispetto allo stesso trimestre del 2019; per i clienti italiani sono l’86,2%. Nei primi tre trimestri del 2020 diminuiscono drasticamente i viaggi svolti per motivi di lavoro, dai residenti, nel nostro paese (-59%) e, in misura minore, ma comunque ampia quelli per vacanze (-23%).

-68,6%

Il calo della presenza dei turisti stranieri nei primi 9 mesi dell’anno 2020

-74,2 MLD

La flessione delle presenza nell’estate 2020 rispetto al 2019

-73,2%

La presenza nelle grandi città nei primi 9 mesi del 2020

 

Come dicevamo sopra, il turismo italiano ha subito una forte decrescita della presenza di stranieri come tedeschi, russi, giapponesi che rappresentavano lo “zoccolo duro” del turismo. A tal proposito, all’indomani dell’insediamento del nuovo governo tecnico di Mario Draghi, lo stesso Presidente del Consiglio ha sottolineato l’importanza necessaria del rilancio del turismo; non solo perché esso rappresenta un indotto economico forte del Paese Italia, ma anche perché rappresenta l’identità culturale, il nostro patrimonio, lo spirito dell’Italia.

Un’attività che prima della pandemia rappresentava il 14% del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato”.

Secondo il Presidente del Consiglio, investire nel turismo non è “buttare via il denaro”, essendo una delle più importanti industrie del nostro Paese “i soldi tornano indietro”.

Un barlume di speranza deve esserci per forza, nonostante la complessità dovuta dal momento che stiamo vivendo. Le preoccupazioni per chi opera in questo ambito sono molteplici, ma c’è da dire che esistono tante piccole azioni che possono risollevare il settore e far continuare la propria attività, ma occorre un metodo, una strategia. Non neghiamo l’evidenza del fatto che una valanga sia giunta, improvvisa, su questo settore economico che rappresenta la Ferrari del nostro bel Paese; ma di contro non possiamo immaginarne la fine, sarebbe inopportuno per chi, ogni giorno, lavora sodo, con passione e dedizione.

Come è cambiato il customer journey oggi?

Il customer journey è profondamente mutato. Mentre prima, un viaggio veniva organizzato con grande anticipo di tempo, adesso, i viaggiatori attendono pochi giorni dalla partenza per prenotare, hanno cambiato le loro abitudini di consumo e di acquisto. Il customer journey, oggi, richiede un servizio sempre più incentrato sul cliente, sulle sue esigenze, in rete si cercano rassicurazioni sui luoghi in cui soggiornare, feedback da parte di chi ci è stato; in effetti vediamo traslato, in virtuale, il precedente metodo di lavoro delle agenzie turistiche in cui i capisaldi erano: consigliare, suggerire, rassicurare, creare fiducia.

 

La leva del digitale è vitale per il turismo

 

Abbiamo provato a metterci nei panni di un addetto ai lavori del settore turistico ebbene, cosa faremmo per tenere viva la nostra attività?

Il punto di partenza sarebbe certamente l’analisi di quanto andrebbe fatto per adeguarsi alla nuova situazione esistente. Ciò che è certo è la necessità di adottare delle soluzioni sicure per i viaggiatori, soluzioni che consentano loro di organizzare in modo veloce e senza pericolo il loro viaggio. Insomma, anche le attività turistiche, se intendono lavorare bene e far lavorare bene l’intero team di cui sono dotate, devono adottare sistemi digitali che:

  • Migliorino il rapporto potenziale con i clienti
  • Creino efficientamento del flusso di lavoro
  • Stipulino una relazione di fiducia con il cliente

Quali sono le ragioni principali che spingono alla digitalizzazione?

  • Velocità (non si tratta solo della velocità di caricamento, ma della semplicità che porta l’app. Avere le carte di imbarco sul cellulare è più veloce che stamparle)
  • Feature non disponibili sul sito mobile
  • Update e Notifiche
  • Miglior design
  • Promozioni 

Esempio di digitalizzazione del turismo

Quanto la nostra attività è digitale, smart e veloce, nell’offrire un servizio adeguato alla sua clientela? Perché vi poniamo questo quesito?

Perché recentemente c’è chi ha pensato di creare una piazza virtuale, un marketplace per i viaggi, in cui vendere e comprare i voucher inutilizzati. Stiamo parlando del recente caso: OnlyVoucher.com

Il caso Only Voucher

La piattaforma è nata grazie all’idea di due ragazzi, Davide Genovesi e Marco Vallese, che hanno dato vita ad una sorta di mercato europeo di crediti di viaggi verificati, per i biglietti aerei, i treni, bus e pacchetti vacanze.

All’interno della piattaforma è possibile comprare e vendere i voucher che compagnie aeree e ferroviarie, agenzie di viaggio e anche singole location (spa, centri termali e simili) hanno distribuito in serie per riparare alle cancellazioni e alle chiusure dovute al Covid-19.

I voucher non sono ancora utilizzati, non sono nominali e quindi sono trasferibili di proprietà. Il progetto è già attivo in Regno Unito e in Italia. Funziona in questo modo: ogni volta che qualcuno deve vendere un voucher il team verifica la validità prima di pubblicarlo sul sistema.  Se dovesse accadere che, al momento del controllo, il voucher non fosse più attivo, il compratore riceverà un rimborso totale della cifra spesa.

Al momento sono in vendita principalmente biglietti per treni e bus e opzioni di volo con varie compagnie. Inoltre, nell’area delle offerte si possono trovare buoni di Amazon e Ikea e anche pacchetti Smart Box. Probabilmente dopo il Regno Unito e l’Italia sarà la volta della Germania.

Il futuro del turismo e le app

Le app per le attività turistiche sono la risorsa di servizi utili al cliente

Abbiamo anche chi sceglie di optare per sistemi personalizzati e diretti alla loro clientela, come le app personalizzate per il turismo oppure di siti dinamici che offrono servizi online in modo performante e veloce.

Come migliora l’esperienza di viaggio con un’app turistica?

Il mobile ormai rappresenta la regola come strumento che viene utilizzato per ricercare qualsiasi cosa, dai prodotti ai servizi.

Quante cose puoi offrire in pochi clic ad un tuo potenziale cliente?

Molteplici!

  • Pacchetti last minute
  • Vademecum sulle cose necessarie da fare prima di partire
  • Soluzioni di viaggio in base alle ricerche dei luoghi del cliente
  • Sconti ai clienti più fedeli
  • Organizzazione e prenotazione degli spostamenti nel luogo in cui si va a stare
  • Locali consigliati in cui pranzare e cenare
  • Luoghi da visitare
  • Convertitore di valuta
  • App per tradurre
  • Risposta istantanea alle diverse richieste

E chi più ne ha più ne metta. La cosa chiara è che più ci specializziamo nella digitalizzazione dell’attività e più riusciamo ad offrire maggiori soluzioni e dunque un’esperienza di gestione del viaggio facile e immediata. In questo modo il nostro cliente potenziale riceverà, con l’app personalizzata, una mappa di orientamento che scandirà tutte le fasi di organizzazione del suo viaggio, un viaggio costruito ad hoc per le sue esigenze.

Senza contare che l’app mostra un’immagine dell’attività turistica più attenta e dedita al suo utente finale, grazie alla relazione curata che va ad instaurare. Insomma non siamo più solo interessati a “vendere il pacchetto”, vogliamo anche aggiungere mille confort che ci consentiranno di ricevere più “stelline” e fiducia da chi ci ha scelti.

Accanto alle app, lo strumento che non deve mancare è il sito comunicativamente forte, impattante e che fornisce già la prima vetrina di approdo. Quante volte capita di navigare e di trovare, rispetto ad una soluzione di viaggio, foto scarne, magari datate o peggio ancora di non trovare nulla!

Una buona immagine è un biglietto da visita necessario con cui far crescere la reputazione di un’attività turistica. Il viaggio va scelto, definito, organizzato. L’occhio vuole la sua parte anche perché parliamo di un bene afferente al campo del piacere, dello svago, della distrazione.

Com’è il nuovo viaggiatore 2021?

Che tipo di viaggio cercano i nostri viaggiatori oggi?

C’è una tendenza ben precisa: il ritorno alla scoperta dei borghi, dei luoghi incontaminati che, in questo periodo di pandemia, sono anche quelli più preservati. Anche le isole sono una frequente scelta da parte dei viaggiatori perché sono luoghi in cui la pandemia non ha creato, per fortuna, corridoi di forte crescita.

Quanti giorni durano i viaggi oggi?

Si prediligono viaggi brevi, di pochi giorni, meno di una settimana proprio a causa dell’incertezza generale e della paura di sostare in luoghi non conosciuti.

Quali sono le attività turistiche che hanno subito maggiori danni?

Gli spa hotel sono stati tra le categorie più danneggiate dalla pandemia: le restrizioni imposte dal Covid-19 hanno spesso causato la chiusura di zone umide e aree wellness. Eppure, un modo per offrire questi servizi in modo sicuro c’è: l’Hotel Viest di Vicenza permette l’utilizzo della sauna e della cabina Onsen in uso esclusivo e su prenotazione.

In modo simile, il Grand Hotel & Riviera, in Versilia, autorizza l’accesso alla propria spa a singoli e gruppi di familiari, su prenotazione anticipata. Ecco come una situazione difficile può volgere in un’opportunità unica per gli ospiti, che possono godersi momenti wellness in piena privacy.

Misure di igiene e politiche di cancellazione prenotazione: priorità del viaggiatore

 Le misure di igiene e sicurezza sono una priorità per i viaggiatori 2021. A questa esigenza gli albergatori rispondono con rigorosi protocolli di pulizia, tanto che le strutture più virtuose vengono riconosciute con apposite certificazioni da enti competenti. La flessibilità è quasi altrettanto importante nel processo di prenotazione di un hotel. L’incertezza diffusa stimola la richiesta di garanzie e policy elastiche: gli ospiti pretendono chiare indicazioni sulle politiche di cancellazione, rimborso e possibilità di prenotare nuovamente.

Per rispondere a simili esigenze, è fondamentale riportare sul proprio sito ufficiale informazioni cruciali sulla situazione pandemica in loco. In particolare:

  • Spiegazioni e consigli sulle restrizioni locali vigenti;
  • Dettagli su transfer da e per l’aeroporto;
  • Protocolli di pulizia;
  • Servizi contactless. Una suite di elementi fondamentale oggi per generare prenotazioni, tanto che i booking engine più all’avanguardia, come Simple Booking, hanno implementato queste funzioni in modo tempestivo e facilmente fruibile da albergatori e ospiti.

I sostegni per le attività turistiche dall’UE e dall’Italia

Transizione 4.0

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali:

  • Stimolare gli investimenti privati;
  • Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

Voucher Camera di Commercio Salerno

Bando a fondo perduto per diffondere la cultura della digitalizzazione nel settore turistico. I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese che operano nella filiera turistica con sede legale a Salerno.

Per approfondire leggi anche questo articolo.