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Il mondo delle app

Che cos’è un’app?

Quali finalità hanno le applicazioni?
Cosa cercano gli utenti nelle applicazioni?
Analisi delle app più scaricate nel 2020
Quante attività commerciali decidono di avere un’app?

Le applicazioni o meglio note con l’abbreviazione di “app” sono degli strumenti informatici fruibili da tablet e smartphone. La nascita delle app si è avuta più di 10 anni fa e, da allora, è cresciuto esponenzialmente il loro utilizzo. La loro è una tecnologia che è sempre sulla cresta dell’onda, una realtà redditizia che non ha subito flessioni economiche…anzi si è rafforzata nel corso degli anni.

L’avvento delle app è strettamente legato a quello dello smartphone: IBM fu la prima ad implementare sul 1° smartphone alcune semplici app per l’uso quotidiano tipo: la rubrica, la calcolatrice, il calendario e l’orologio.

Nel 2008 la Apple presentò la versione 2.0 dell’App Store e poi, fu subito seguita da Google che lanciò il nuovissimo HTC Dream contenente il sistema operativo Android. Da questo momento storico si è avuta l’ascesa nell’utilizzo delle app.

Quali finalità hanno le applicazioni?

Il mondo delle app può essere segmentato in base alla finalità con cui è stato creato o in base ai destinatari. Dal punto di vista delle finalità le applicazioni possono essere categorizzate in:

  • Intrattenimento
  • Pubblicitarie
  • Commerciali
  • Servizi
  • Business

Per quanto riguarda i destinatari l’articolazione è:

  • App per le organizzazioni sia pubbliche che private
  • App per gli individui, ovvero per gli utenti che sono consumer e prosumer ossia diventano essi stessi produttori di contenuti riutilizzabili sulle applicazioni. Basti pensare a Youtube.

Cosa cercano gli utenti nelle app?

Alcuni cercano divertimento, svago pensiamo a Tik Tok, Facebook, Instagram o ai giochi come Ruzzle; altri cercano un servizio utile e funzionale ad esempio Easy Park, l’app specifica per programmare in un tempo definito il proprio parcheggio, app della propria banca per accedere velocemente a tutti i servizi.

Ormai anche in ambiti, prima completamente avulsi alla tecnologia, le app sono diventate non più una scelta, ma una necessità; basti pensare alle app che siamo costretti a scaricare perché ci consentono determinate operazioni come:

  • app ID Poste
  • app della banca senza la quale non potremmo finalizzare acquisti, bonifici e tante altre operazioni
  • app degli operatori mobile
  • app legate alla Pubblica amministrazione come app IO
  • app Immuni per il discorso tracciamento della pandemia

Questo conferma delle utili riflessioni: innanzitutto che le app sono uno strumento sempre più richiesto anche perché, come possiamo immaginare aldilà di conferme statistiche, la nostra interazione con gli smartphone si è accresciuta molto, specie in questo periodo di quarantena dovuta dalla pandemia.

Analisi delle app più scaricate nel 2020: in Italia e nel mondo

Tablet e Smartphone

Nel 2020 si è registrato il “picco” per quanto riguarda il download di applicazioni (+ 7% sul 2019) e sono stati spesi tanti soldi per la realizzazione delle app (+20%). A questo aggiungiamo che il tempo trascorso dagli utenti sulle app è di 4 ore al giorno in più (+20%). Questo ultimo dato era prevedibile dato che siamo rimasti chiusi in casa a lungo.

Nel rapporto State of Mind 2021 sono stati sottolineati dei dati importanti: il sorpasso delle app rispetto alla Tv; ormai in molti, soprattutto i giovanissimi, la Tv la guardano dal telefonino o dal tablet. Un’app super scaricata di quest’anno è Netflix che è passata da 167 milioni a oltre 200 milioni di abbonati.

Anche nell’ambito della pubblica amministrazione si è registrato il boom dell’app IO grazie all’azione cashback di Natale e poi Poste ID, l’app più utilizzata per ottenere lo SPID ossia l’identità digitale necessaria per accedere ai servizi pubblici e per ottenere i tanti bonus messi a disposizione del Governo.

Nel resto del mondo l’app più scaricata è stata Tik Tok anche se, Discord, app di messaggistica istantanea per appassionati di videogiochi, tra i millennials, è stata la più utilizzata e Snapchat e Twitch, nella generazione Z, allo stesso modo. Snapchat è l’app che rende semplice parlare con amici, visualizzare le loro storie live, mentre Twitch è una piattaforma di live-streaming di Amazon che consente lo streaming dei videogiochi.

Nel mondo possiamo affermare che le app che mantengono il podio sono tutte quelle di Mark Zuckerberg: Facebook, Whatsapp, Instagram, Messanger e anche Youtube. In Italia, invece, da seguaci indefessi del calcio, oltre a quelle citate, l’app più scaricata è stata DAZN, la TV sportiva complementare a Sky.

È stata registrata una “falla” per quel che riguarda le app per il tracciamento dei contagi o contact tracing in tutto il mondo, sono state poco scaricate e inutili rispetto alla finalità previste. Le persone che le hanno scaricate sono state molto poche basti pensare alla nostra app IMMUNI.

Una importante crescita si è avuta per le app di videoconferenze in modo particolare: Google Meet e Zoom. Non mancano le app commerciali o di business come Amazon, Shein, molto utilizzate a causa della chiusura delle attività commerciali. Infine, per la didattica a distanza si è avuta la crescita dell’utilizzo di Google Classroom.

Se è vero, infine, che la pandemia ha ridotto le relazioni sociali, gli incontri face to face, possiamo affermare che le chat di incontri come Badoo, Tinder hanno accresciuto il loro utilizzo. Le registrazioni su queste app sono notevolmente aumentate, il distanziamento sociale ha spinto molte persone ad “attaccarsi” ad una socialità virtuale pur di non perdere il contatto umano. Per l’informazione sale in classifica l’app del Corriere della Sera.

Per quel che riguarda lo svago è cresciuto l’interesse per app come Spotify, Disney+, Netflix, Dazn e BigoLive.

 

Fonte ufficiale: https://www.appannie.com/en/ 

Quante attività commerciali scelgono di avere un’app?

Molte attività hanno deciso di creare una loro app personalizzata o meglio ancora di entrare a far parte di un app generale in cui poter offrire il proprio servizio o prodotto. Questo passaggio verso la digitalizzazione è diventato fondamentale soprattutto in questo periodo in cui la distanza, le difficoltà dovute dalla chiusura non hanno certo facilitato le vendite. Ecco, in questa difficile fase, abbiamo compreso l’importanza della digitalizzazione e della necessità di dover comunicare non solo offline, ma ancor più online.

Del resto, la gestione digitale di servizi come per esempio la consegna a domicilio o l’asporto, consente non solo l’organizzare degli ordini e il monitoraggio del flusso di lavoro ottimizzando le risorse e il tempo, per non perdere fatturato, ma anche di offrire un servizio di qualità ai Clienti. Per questa ragione: ristoratori, supermercati, GDO, Retail, servizi dedicati alla cura della persona e tante altre, hanno deciso di optare per la “digitalizzazione” anche mediante l’utilizzo delle app in modo da garantirsi un contatto e una comunicazione continua con i loro clienti assolvendo così ad un’altra importante attività che è la Fidelizzazione della propria Clientela.