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Il Marketing strategico automatizzato

Come spiegare in modo semplice il marketing automatizzato?

Cosa fa nello specifico?
Come funziona l’automazione?
Perché sentiamo spesso parlare di “lead”?
Cosa accade quando facciamo una Campagna di Marketing strategico?
Come si realizza una campagna di marketing strategico?
Quale sarà l’azione successiva? Cosa proponiamo?

Pensate di dover raggiungere una meta, un luogo, fondamentale per voi…determinante perché cambierà, in meglio, il vostro futuro. Sì pensiamo alla grande in modo da poter comprendere che l’obiettivo è rilevante e pertanto, occorre ragionare ed impegnarsi per raggiungerlo. La prima domanda che vi porrete sarà: “Come posso raggiungerlo?”, “Cosa posso fare?”, “Quali strade percorrere?”, “Chi potrebbe aiutarmi?”

Ecco: quando parliamo di strategia, di obiettivi facciamo riferimento alla nostra capacità di strutturare e pianificare un percorso efficace che ci permetta di raggiungere lo scopo prefissato.

Il MSA è uno strumento che ci consente, attraverso l’automatizzazione dei processi, di semplificare, automatizzare e accrescere le azioni strategiche. In che modo? Noi costruiamo il percorso e, poi, lui lavora, in seconda fase, mentre noi siamo impegnati in altre azioni.

Cosa fa nello specifico?

Il MSA genera campagne composte da più email, concatenate, di tipo personalizzato. Queste email vengono, con una cadenza temporale scelta, programmate ed inviate ad una potenziale banca dati di utenti. La banca dati, di cui si è in possesso, potrebbe essere composta da: utenti settorializzati per professione, sesso, demografia, luogo geografico di appartenenza (diverse variabili). Oltre alla banca dati, i nostri utenti possono provenire anche da altre fonti quali social o e-commerce che se strutturate e seguite bene, conducono a dei risultati. Basti pensare all’utente che compie un acquisto su un e-commerce oppure richiede informazioni specifiche dai social lasciando i suoi contatti.

Come funziona l’automazione?

Strategia di marketing

 

L’automazione consente di: monitorare e valutare tutte le azioni intraprese e soprattutto capire cosa funziona e cosa no in virtù delle esigenze dei clienti in modo da migliorare le azioni future.

Il punto di forza di questo strumento è che semplifica in un unico step tutte le azioni: infatti una volta progettata la strategia della campagna, permette al gestore di occuparsi di altri aspetti importanti.

Ritornando al nostro esempio sul luogo da raggiungere che, metaforicamente, rappresenta “l’obiettivo commerciale” è comprensibile che per attivare questo strumento occorrono due cose fondamentali:

  1. La strategia da implementare ossia il percorso più efficace per raggiungere l’obiettivo
  2. Il target

Questi due aspetti ci lasciano comprendere che non basta saper utilizzare bene lo strumento, conoscere tutte le sue funzioni, ma occorre pianificare dei contenuti strategici che guidino l’azione della “macchina”; è come quando affermiamo che un e-commerce è efficace se: è progettato con una struttura responsive e usabile, possiede contenuti indicizzati, include prodotti costruiti e curati con informazioni specifiche, servizi impeccabili per i clienti, un blog correlato in cui articoli di settore indicizzati aiutino ad accrescere la visibilità delle sue pagine nelle ricerche di Google…insomma è una macchina dotata di tanti aspetti e contenuti che la rendono completa e soprattutto operativa.

Perché sentiamo spesso parlare di “lead”?

I lead sono “potenziali utenti” interessati a ciò che offriamo durante una campagna di email marketing, sono potenziali acquirenti. Si generano nel momento in cui, applicando una strategia di marketing (campagna), mostrano il loro interesse al nostro servizio o prodotto. Il marketing automatizzato consente di costruire relazioni mirate con gli utenti. Costruendo la strategia e inviandola mediante campagna attiviamo una segmentazione del target (banca dati) e da lì ricaviamo i “lead” interessati.

Tutte queste informazioni specifiche consentono di rendere il contenuto delle nostre campagne sempre più attento e curato rispetto ai dati di cui parlavamo sopra. I contenuti prodotti sono dinamici perché finalizzati a target di potenziali clienti interessati.

Come costruiamo le email?

Innanzitutto dobbiamo avere ben chiaro in testa cosa desideriamo offrire agli utenti, quali plus aggiuntivi forniamo loro, in breve: “costruiamo una strategia”. In secondo luogo, le email che programmiamo vanno concatenate e pensate in base alle diverse reazioni degli utenti. Ci spieghiamo meglio con questo grafico esemplificativo.

Cosa accade quando facciamo una Campagna di Marketing strategico?

 

La nostra campagna sarà composta da 4 email diverse nella finalità potrà registrare diverse reazioni:

  1. Stimolare una timida “conoscenza” inziale negli utenti che aprono la email senza troppo interesse e probabilmente si soffermano a leggerci.
  2. Creare un interesse negli utenti che si soffermano sulla email e poi magari approdano alla landing di destinazione.
  3. Costruire nell’utente una “reale intenzione” ossia aprono la email, approdano sulla landing e poi navigano sul nostro sito. Magari cercano di comprendere anche se siamo competitivi facendo un confronto con altri che propongono i nostri stessi prodotti.
  4. Acquisto: siamo stati bravi ad individuare le sue esigenze e proporgli la soluzione al suo problema.

Ma in partenza i contatti sono 100 ciò significa che dobbiamo pensare ad un’altra strategia, per coloro che hanno cliccato e non hanno finalizzato; o comunque bisogna capire quale nostra azione vada migliorata. Nel contempo per coloro che hanno risposto positivamente alla nostra campagna va pianificata una nuova azione di MSA, “l’utente” divenuto “cliente” adesso va seguito, curato e fidelizzato.

La strategia di MSA consta di più fasi e va diversificata in base ai feedback che raccogliamo. Sono quest’ultimi che discriminano il campo di azione e ci aiutano a finalizzare. Inoltre è bene, sempre, fornire un’esperienza personalizzata e umanizzata senza essere invasivi. Meglio gestire piccole operazioni volta per volta in modo da conoscere a fondo i propri interlocutori per avviare uno scambio di informazioni costruttivo e finalizzato.

La prima analisi di MSA viene realizzata sugli utenti, analizzando tutte le loro sfaccettature perché lo scopo è “entrare nella testa” del target ossia comprendere le loro esigenze rispetto al prodotto/servizio che offriamo, capire il loro grado di interesse, i plus che si aspettano da quel prodotto, cosa non desiderano. Questo lavoro richiede analisi, studio, programmazione, monitoraggio dei risultati, eventuali modifiche di strategia per comprendere quanto siamo vicini all’obiettivo.

Entrare nella mente” dei potenziali clienti significa costruire un identikit. In questo discorso, seppur in modo più ampio, rientra anche l’indicizzazione ossia la capacità di comprendere come e cosa l’utente ricerca in Rete quando naviga. Le famigerate “questions” di Google sono come le briciole di Pollicino ci aiutano ad orientare le azioni da implementare.

 Come si realizza una strategia di MSA?

Facciamo un esempio pratico:

Campagna di marketing automatizzato sul prodotto A:

  1. Individuazione del Target
  2. Analisi e verifica del costo con cui viene presentato dalla concorrenza, in quante varianti (caratteristiche del prodotto) è disponibile? Poche o molte…garantiamo una scelta superiore agli altri?
  3. A parte lo sconto del 35% sul prodotto, cosa offriamo? È evidente che soltanto con il prezzo non siamo così competitivi dunque cosa possiamo offrire ulteriormente?
  4. Possibili servizi aggiuntivi? Consegna gratuita a casa, servizio di montaggio incluso oppure consegna del vecchio prodotto di cui si è in possesso…ecco, in questo modo, possiamo avere buone speranze di “adescare” qualcuno.

Ma non finisce qui! La strategia descritta è solo quella inziale…cosa accade se qualcuno risponde alla nostra campagna?

Quale sarà l’azione successiva? Cosa proponiamo?

E invece a quelli che, seppur raggiunti dalla campagna, non hanno interagito con la nostra email aprendola: cosa pensiamo di offrire di interessante per provare a riadescarli?

Gli step da progettare sono tanti, il sistema automatico esiste se lo costruiamo in modo finalizzato.

In sintesi riportiamo le fasi di un sistema di marketing automatizzato:

  1. Definizione degli obiettivi
  2. Definizione del Target: il nostro Cliente tipo
  3. Creare una strategia di comunicazione da implementare nel software di MSA, che ci permetterà di analizzare e studiare il comportamento dei nostri Leads per trasformarli in Clienti potenziali

Il funnel diventa più preciso se è umanizzato ossia se studiamo dei contenuti diretti e adatti al target.

  1. Fare dei test sulle proprie comunicazioni consentirà di affinarle e ottimizzarle sino ad arrivare alla formula giusta con cui proporci.
  2. Monitoraggio dei processi ossia misurazione dei risultati raggiunti in modo da comprendere l’efficacia delle azioni messe in atto.


Conclusioni

Il marketing strategico automatizzato è uno strumento che attraverso un’unica azione consente di pianificare molte attività specifiche e puntuali verso i potenziali lead e di raccogliere, nel tempo, le diverse risposte.

Puoi scriverci da questo form se vuoi conoscere i vantaggi possibili per la tua attività.