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Come è cambiata la comunicazione nell’era dei social media?

Come è cambiata la comunicazione nell’era dei social media?

A cosa serve la comunicazione sui social network?
Come è cambiata la comunicazione sui social ai tempi del Covid-19?
10 Consigli per una strategia social ai tempi del Coronavirus

I social network hanno permesso a tutti di comunicare e promuoversi verso un pubblico selezionato con costi e budget modesti. Prima di Internet, la promozione su quotidiani, radio e TV aveva un costo proibitivo per molte aziende, prima di pubblicare un contenuto promozionale si ragionava a lungo sugli effetti a breve e a lungo termine che questo avrebbe avuto sulla propria azienda.

Oggi i canali di comunicazione online ti inducono a promuoverti prima di pensare a quello che stai facendo. I costi accessibili, la frenesia e l’ansia di arrivare prima dei concorrenti e la cattiva analisi di quello che è effettivamente utile, porta le aziende a “comunicare per comunicare”, spesso senza strategia e ragionamenti a monte. Si inseguono stupidi KPI basati sulla propensione umana a inserire reazioni o commenti sui post prima di stimare l’effettiva capacità di generare la comprensione del messaggio in chi lo riceve.

I costi accessibili hanno permesso a tutte le aziende di inserire promozioni e, vista dall’esterno, questa sembra piuttosto la competizione a chi la spara più grossa o a chi urla più forte. La natura e l’esperienza della vita ci raccontano che in mezzo al frastuono vince chi abbassa la voce e inizia a lavorare sui veri bisogni delle persone, sul rapporto sincero e corretto, sulla coerenza dei comportamenti e sulla qualità della comunicazione rivolta ai bisogni dell’altro.

Chi si aggira nella discoteca dei social alla fine si stanca dell’eccessivo rumore, ed esce a prendere una boccata d’aria per dialogare con chi effettivamente ha la volontà di prendersi cura del proprio cliente. Se davvero si vuole fare la differenza, questa è l’unica strada.

Internet non può essere considerato un medium di massa. Ha troppi canali, troppa interazione, vista l’enorme frammentazione di chi vi partecipa, che sceglie il canale o il medium più adatto alle proprie esigenze o quello che conosce meglio. È difficile adottare uno schema sempre valido ed unico per la promozione.

In molti sono convinti che Internet sia il luogo in cui tutto è possibile, in cui un’azienda può ribaltare le proprie sorti in meglio, in cui una persona può ottenere facilmente notorietà e opportunità. Internet è, per la maggioranza, il luogo in cui ci si promuove gratis e in modo veloce. Ma il discorso sulla notorietà e la crescita delle opportunità è un’altra cosa, è un percorso lungo che non si esaurisce fissando un semplice budget economico per una sponsorizzata.

Occorre essere consapevoli del “paradosso della Rete”: non è né veloce, né gratis! La facilità con cui si emergeva in Rete è stata solo una parentesi iniziale, agli albori quando ancora pochi conoscevano le sue dinamiche e dunque sono riusciti, con facilità, a godere di un momento di celebrità. Oggi questo è impossibile.

Ogni volta che evitiamo il percorso giusto in favore del facile creiamo un’illusione a noi stessi e ci poniamo all’interno di un modello inconsistente di vaga promozione.

A cosa serve la comunicazione sui social network?

La forma mentis degli imprenditori o di chi vuole ottenere benefici da Internet, tuttavia, è ancora legata all’idea stereotipata di medium che forse non è mai esistita. La comunicazione è un terreno su cui coltivare l’attenzione, la reputazione, la convenienza e intercettare il bisogno della controparte.

Bisogna saper modellare sé stessi, la filosofia della propria azienda e le modalità di presentazione e vendita dei prodotti per far comprendere all’acquirente che lo scambio è a suo vantaggio. La seduzione del tuo cliente con attenzioni inaspettate è fondamentale!

Da dove si inizia?

Il cliente deve essere il centro della tua attenzione, va coinvolto attivamente nella tua comunicazione. La cosa importante è che bisogna “saper dare” senza sperare in un ritorno a breve termine. Puoi essere rivoluzionario, efficace e amato, se percepiscono che hai stile, sei etico e premuroso. Internet è il luogo in cui dobbiamo sedurre ogni singolo collegamento con una cura maniacale e personale.

Come è cambiata la comunicazione sui social ai tempi del Covid-19?

È certamente chiaro che, in un momento di difficoltà, di altalenanti chiusure delle attività commerciali ci sia da parte di molte piccole e medie imprese la volontà di far fronte al problema con l’approdo alla vendita online.

Ma quanto sono pronte le piccole attività ad utilizzare in modo consapevole questi mezzi di comunicazione?

Molti non lo sono e dunque a fatica arrancano nel fare e mettere in atto strategie improvvisate di vendita dei prodotti.

Quale strada percorrere allora per fare bene?

Facebook, Linkedin, Instagram, WhatsApp, Twitter e tanti altri ancora sono tutti “strumenti” contenitori di contenuti, di significati molteplici. Apparentemente semplici e immediati nell’utilizzo, ma complessi nell’utilizzo. Ognuno di questi strumenti ha la caratteristica fondamentale di essere personale nella comunicazione e questo implica che bisogna costruire un messaggio ad hoc per ognuno. L’optimum è affidarsi ad esperti di settore, ma in ogni caso le regole di buon senso sono le chiavi valide per poter cominciare.

10 Consigli utili per una strategia Social ai tempi del Coronavirus

  1. Creare un rapporto di fiducia e personale con i propri clienti
  2. Rassicurare i clienti
  3. Far conoscere i propri valori, principi. Il modo di porsi deve essere reale, creare solidarietà e vicinanza.
  4. Adottare un tono di voce coerente e soprattutto occorre comunicare con la community in modo adatto alla situazione di emergenza.
  5. Il social deve essere un canale educativo per la community. La cosa importante è non celare mai la realtà, ma saperla raccontare mettendo in luce la verità. Creare empatia con i propri potenziali clienti aiuta a farci percepire in modo diverso, significa mettersi a nudo nelle proprie debolezze, idee, valori.
  6. Usare la creatività: ossia inventarsi di sana pianta in modo consapevole cosa può realmente catturare l’attenzione dei nostri clienti.
  7. Camminare con i piedi a terra: significa conoscere bene il contesto in cui siamo, le tendenze, i desideri e dunque le ricerche dei clienti. Analizzare continuamente il mercato, percorrere ogni strada vissuta, senza mai abbandonarla e, soprattutto, non immaginare cose impossibili come fossimo Top Gun, bensì leggere la realtà e interpretarla. La chiave è questa.
  8. I servizi che occorre offrire sono fondamentali: contatto informativo sul prodotto, reso, omaggi cumulabili, sconto e promo sulla spedizione per un determinato acquisto.
  9. Mai speculare sulla situazione attuale! Evitare comunicazioni che vadano contro le direttive sanitarie attuali.
  10. Non diffondere notizie false ma accertarsi sempre della situazione.

 

Se desideri approfondire leggi anche l’articolo: “10 Regole per gestire un piano social“.